MISSIONARIO, BATTEZATO ED INVIATO
Vigilanti per poter riconoscerlo Gesù. Penso che farebbe a tutti noi un gran bene ricordare la moltitudine di santi delle nostre comunità e parrocchie, santi feriali che forse non raggiungeranno gli altari, ma hanno vissuto le beatitudini della giustizia e della carità, della misericordia e della verità, del donare la vita per i fratelli con una attenzione particolare ai piccoli e ai poveri, a chi è nella sofferenza.
Veramente siamo fratelli e sorelle di santi e di martiri. Quanti hanno lavorato responsabilmente non risparmiando la propria vita per il bene dei fratelli, come una madre ha cura dei propri figli.
Quanti si sono fatti servi, hanno cinto il grembiule della condivisione, nell’umiltà e a volte nel nascondimento, per far sì che ognuno avesse il necessario per vivere.
Questo tempo difficile che ci prepara all’incontro con il Signore sofferente ci deve vedere vigilanti, aperti nella preghiera, all’ascolto della Parola, quella del buon Dio, che ci ama di un amore eterno ma concretissimo mandandoci il proprio Figlio.
Ogni giorno possiamo riconoscerlo nei poveri, negli affamati, negli emarginati, negli scartati, in chi subisce violenza, nei carcerati, nei profughi, in coloro che sono nelle guerre, nelle carestie, nelle malattie.
Sì, possiamo fare opere di bontà, restituire a chi è privo di tutto parte del nostro benessere come atto di giustizia.
Vieni, Signore Gesù, Maranathà. Noi, secondo la promessa, aspettiamo nuovi cieli e una terra nuova, impegnandoci in questo mondo per il bene di tutti.
Gesù bambino ci trovi sempre lieti, nella preghiera incessante, nella condivisione dei beni, nella fraternità benedicente, nel camminare insieme, ricercando sempre la pace.
— Rino Senatore
MISSIONARIO, BATTEZATO ED INVIATO